Il caso Bicinicco non smette di far discutere. Di profughi l’Ambito di Cervignano ne dovrebbe avere 150, per ora si trovano solo sul territorio del Palmarino, circa un centinaio. A Bicinicco il caso della Corte di Via Verdi in cui era previsto l’arrivo di 40 profughi provenienti da Lignano ha sollevato una mobilitazione. Ad oggi i profughi arrivati sono 14. Mercoledì il prefetto ha verificato la situazione della corte personalmente e poi ha partecipato a una difficile e tesa assemblea pubblica. La bravura del Sindaco Bossi di Bicinicco, la rabbia delle centinaia persone presenti ma anche la disponibilità del prefetto hanno fatto si che si scongiurasse l’arrivo di ulteriori profughi.
Il problema resta e il prefetto chiede aiuto all’Ambito di Cervignano per individuare soluzioni condivise. Ma dal Sindaco di Cervignano Savino, Presidente ambito e Uti, arriva la doccia fredda. “Stop al trasferimento”. Sorprende l’atteggiamento del territorio piu’ a sinistra della regione che si e’ sempre vocato all’integrazione e alla solidarietà. Almeno a parole.
Il problema rimbalza. La proposta sarebbe quella di chiedere al Prefetto che i profughi siano rimandati nell’ambito di provenienza cioè in quello di Latisana.
E’ iniziata così, dopo la guerra tra comuni, anche quella fra ambiti…
FONTE: Blog: www.latisana.it - 10 Giugno 2016
Savino e l’Ambito: «Stop al trasferimento»
I sindaci che fanno capo all’Ambito socio assistenziale del Cervignanese, 17 Comuni, presieduto dal cervignanese, Gianluigi Savino, si sono riuniti mercoledì, in municipio, per rispondere all’appello di Bicinicco, insorta dopo il trasferimento di 14 richiedenti asilo. «Mi sono fatto carico, con tutti gli altri sindaci dell’esigenza di tutelare Bicinicco – ha detto Savino –. I Comuni valuteranno la possibilità di ospitare piccoli gruppi. Chiederò al prefetto che sia interrotto il trasferimento di migranti a Bicinicco limitandosi alle 14 persone presenti e che ogni nuovo invio di profughi sia concordato con il sindaco del rispettivo Comune».
Il clima è teso. Il sindaco di Bicinicco ha chiesto la convocazione dell’assemblea dei sindaci per fare il punto sul tema dell’accoglienza. Igor Treleani, sindaco di Santa Maria la Longa, chiede la risoluzione del problema al fine di «scongiurare la situazione attuale che vede il prefetto, senza avvisare i sindaci, fare accordi con i privati e disporre l’accoglienza, dove trova disponibilità, a scapito dei Comuni. Il tema – continua – va affrontato dall’Ambito senza che questa “roulette” nelle mani delle Prefetture imponga accoglienze sulla base di accordi privati stipulati alle spalle delle comunità. I 40 richiedenti sono stati spostati da Lignano, cioè da un Ambito diverso».
Attulamente, in base alle “quote” stabilite dalla Regione, a ogni Ambito spetterebbero 150 persone: 47 sono ospitate a Palmanova, 23 a San Vito al Torre, 17 a Santa Maria la Longa e 14 a Felettis. «Bicinicco e Santa Maria – ricorda Treleani – lamentano la mancanza di criteri distributivi. Se non troveremo questi criteri il prefetto continuerà a giustificare i propri atti impositivi con la mancanza di organizzazione dell’Ambito. Abbiamo voluto portare la questione all’attenzione degli altri sindaci, in particolare del Cervignanese, perché siamo sicuri troveranno luoghi idonei per ospitare alcune persone anche nei loro territori. Alle belle parole, in particolare di chi è d’accordo con questa tipologia di accoglienza “diffusa”, devono seguire i fatti. Non può essere accettata la logica che impone 40 immigrati in un Comune di 1.900 abitanti e nessuno in uno di 14 mila».
FONTE: MessaggeroVeneto - 10 Giugno 2016