La decisione maturata nel corso di summit romano dei partiti della coalizione. In precedenza era intervenuto Tondo: «Avevo accettato la candidatura a governatore per senso di responsabilità, senza chiedere nulla e dunque non lascio gli alleati»
UDINE. Massimiliano Fedriga è il candidato ufficiale del centrodestra alla presidenza della Regione Friuli Venezia Giulia. La decisione è stata presa unitariamente da tutti i partiti facenti parte della coalizione nel corso di un summit tenutosi a Roma.
La candidatura di Fedriga è stata decisa dopo lunghi negoziati tra i partiti della coalizione di centrodestra nel corso dei quali sono stati «bruciati» molti nomi sui quali inizialmente si riteneva fosse stato trovato un accordo.
Massimiliano Fedriga prossimo presidente del Friuli Venezia Giulia!. Buon lavoro». Lo annuncia il leader della Lega Matteo Salvini su twitter postando una foto insieme con Fedriga.
Ma torniamo ai candidati "bruciati": l'ultimo è Renzo Tondo, dato pochi giorni fa per candidato ufficiale definitivo e, contro il quale, invece, è insorta la base leghista. La Lega in Friuli Venezia Giulia è stata, per numero di consensi, il partito più votato.
E mentre a palazzo Grazioli era in corso il vertice tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a rompere gli indugi era stato, nella mattinata di mercoledì 21 marzo, proprio Renzo Tondo, che era stato candidato venerdì scorso, 16 marzo, dal Centrodestra alla presidenza della Regione.
La sua corsa però era stata messa in discussione nelle ultime ore dalla Lega, decisa a candidare proprio Massimiliano Fedriga e ribaltando il patto che assegnava a Forza Italia il pretendente governatore, in cambio di un passo indietro sulla presidenza del Senato, che quindi andrebbe ai berluscones.
«Noi siamo Autonomia responsabile - ha detto Tondo dal Consiglio regionale a Trieste - e non abbiamo bisogno di chiedere nulla a Roma o a Milano.
Stiamo lealmente nel centrodestra, che ringrazio per avermi dato la possibilità di essere eletto deputato.
Ho accettato la candidatura a presidente per senso di responsabilità, senza chiedere nulla e dunque resto in campo, non mi ritiro.
Registro però che ci sono delle tensioni tra gli alleati e se a Roma serve sapere che ci sono, io ci sono e si sappia fin d'ora che lealmente resterò nel centrodestra.
Se il candidato sarà un altro, lo sosterremo. Ma come Autonomia responsabile crediamo così tanto nella mia candidatura, come forte valore aggiunto, che stiamo anche valutando di candidare Renzo Tondo come capolista alle Regionali del 29 aprile in tre collegi», ha concluso l'ex governatore.
FONTE: MessaggeroVeneto - 21 Marzo 2018
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